Pitigliano

pitigliano bigLo splendido borgo di Pitigliano, tutto costruito in tufo, è inserito nel paesaggio con una compattezza tale che è quasi impossibile separare l’opera dell’uomo da quella della natura: osservando l’abitato da lontano le case si confondono con la roccia sottostante e viceversa.

La cittadina, distesa su una rupe a forma di mezzaluna, è isolata dall’erosione millenaria di tre fiumi che le scorrono intorno e difesa da fortificazioni cinquecentesche.
Qui ogni epoca ha lasciato un segno, etrusca, romana e medievale, e ogni popolo che vi ha abitato ha scavato il tufo creando sotto la città un dedalo di cunicoli, pozzi, tombe, cantine, colombari.

Il monumento principale di Pitigliano è Palazzo Orsini, di origine medievale (XIV sec.); residenza dei conti Orsini, fu ristrutturato nella prima metà del Cinquecento dall’architetto Antonio da Sangallo secondo i canoni rinascimentali.

Sulla piazza retrostante, che si estende fino ai due cigli della rupe con vedute spettacolari, si trova la fontana medicea a cinque archi, preceduta dall’acquedotto seicentesco che scavalca l’antico fossato con un maestoso arco in tufo. Dalla piazza tre vie parallele si inoltrano nell’abitato, intersecate da una serie di vicoli pittoreschi, caratterizzati da scalinate, loggette e decorazioni cinquecentesche.

La via principale conduce a un’altra piazza, dove si trova la Cattedrale, a fianco della quale si eleva la torre campanaria, che caratterizza il profilo urbano dell’abitato. Da qui si raggiunge un’altra piazzetta, cuore dell’antico rione di Capisotto, con la chiesa di S. Rocco, ricordata già nel 1274 come chiesa di S. Maria. Proseguendo si giunge alla punta estrema della rupe e alla Porta di Capisotto (o di Sovana), di fianco alla quale è conservato un tratto di mura etrusche del VI sec. a.C.
A metà di via Zuccarelli si trova il Ghetto. Molti sono i ricordi della comunità ebraica, vissuta per mezzo millennio a Pitigliano, che fu luogo di rifugio per gli israeliti ed esempio di convivenza tra ebrei e cristiani, tanto da meritarsi la definizione di “piccola Gerusalemme”.
Lungo la strada per Sorano, sul costone tufaceo e oltre il torrente che forma una bella cascata, si trova il rinascimentale Parco Orsini di cui rimangono, in mezzo alla vegetazione, padiglioni, statue e sedili intagliati nel tufo. 

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