Monteriggioni

monteriggioniSituato all’estremità sud-occidentale del Chianti, nel cuore della Toscana, Monteriggioni rappresenta il luogo ideale per programmare un soggiorno in questa splendida regione.

Agli amanti della natura suggeriamo di scoprire il territorio anche attraverso i sentieri della Montagnola Senese, ampia area verde classificata come Sito di interesse comunitario. A piedi, in bici o a cavallo, lasciatevi incantare da secolari boschi di lecci alternati ad ampi vigneti, con la possibilità, per chi lo desidera, di percorre suggestivi tratti dell’antica Via Francigena.

Il borgo di Monteriggioni occupa la sommità di una dolce collina dalle pendici coltivate a vigne e olivi. Il castello è stato fondato nel secondo decennio del Duecento dalla Repubblica di Siena, con il principale scopo di creare un avamposto difensivo contro la rivale Firenze.


Per secoli l’insediamento ha svolto in pieno la funzione per cui era stato creato, respingendo di volta in volta una miriade di assedi e attacchi. La sua funzione militare è venuta meno a partire dalla metà del Cinquecento, quando l’intero Stato Senese, di cui il borgo faceva parte, venne annesso a quello fiorentino. L’accesso principale al borgo è la Porta Franca, o Romea. Rivolta in direzione di Roma, si apre alla base di una torre con un ampio arco a sesto acuto. In passato è molto probabile che fosse dotata di un ponte levatoio, che doveva abbassarsi su un fossato esterno.

L’edificio che meglio conserva i caratteri medievali è la Pieve di santa Maria Assunta, affacciata sulla piazza principale. Realizzata nel corso del XIII secolo, presenta una facciata di raffinata eleganza, che reca un portale con arco in pietra sormontato da un’apertura circolare.

La cinta muraria di Monteriggioni, realizzata in pietra, abbraccia la sommità di una collina con uno sviluppo lineare di circa 570 metri. Dalla superficie esterna sporgono quattordici torri a pianta rettangolare, mentre una quindicesima è addossata alla cortina interna.

Irrinunciabile la visita ai camminamenti sulle mura del castello. Dall’alto della cinta difensiva si può ammirare la splendida campagna circostante verso il Chianti e la Valdelsa e godere di una inusuale veduta del borgo. 

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