Monte Amiata

Per chi ha tempo e voglia, segnaliamo alcuni itinerari escursionistici da percorrere a piedi o in mountain bike all’interno del Parco faunistico del Monte Amiata. Vi proponiamo quattro sentieri che permettono di arrivare nei punti più caratteristici con diverse lunghezze e livelli di difficoltà. Individuare i percorsi è molto facile, perché tutti hanno come punto di partenza/arrivo lo stadio comunale di Abbadia San Salvatore e sono caratterizzati da un diverso colore nella cartellonistica.

Percorso della miniera
Lungo solo 4,3 km (circa 1 ora di cammino a piedi), è caratterizzato dalla segnaletica di colore rosso. Presenta poche difficoltà e arriva a un’altitudine di 985 m. Si possono visitare i siti della vecchia miniera per proseguire lungo il punto panoramico del laghetto verde fino a tornare ad Abbadia San Salvatore.

Percorso di Sant’Antonio
Lungo 9,8 km (2 ore di cammino), ha segnaletica marrone. Presenta qualche difficoltà e arriva a un’altitudine di 1068 m. Percorre castagneti e pinete, attraverso la vecchia strada che collegava Abbadia San Salvatore a Piancastagnaio per arrivare al vecchio podere di Sant’Antonio e poi ridiscendere ad Abbadia San Salvatore, collegandosi nella parte finale agli altri sentieri.

Percorso della Cipriana
Lungo 12,5 km (2 ore e 20 minuti di cammino), ha segnaletica azzurra. Presenta difficoltà simili al precedente e arriva alla medesima altitudine. Si sviluppa tra castagneti e pinete percorrendo la vecchia strada che collega Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio fino al podere di Cerro del Tasca, per poi andare ai ruderi di Montarioso. Da qui è possibile ammirare un bellissimo panorama della montagna. Si arriva quindi arrivare in località Cipriana da dove inizia la discesa per Abbadia San Salvatore.

Percorso del Capomacchia
Lungo 22,5 km (5 ore e 20 minuti di cammino), è caratterizzato dal colore viola. È certamente molto più impegnativo dei precedenti: oltre i castagneti e le pinete si spinge all’interno della secolare faggeta, per arrivare fino a 1530 m a poca distanza dalla vetta del monte. All’inizio segue la prima parte del percorso precedente, da cui si stacca con una ripida salita per arrivare alla capanna del Capomacchia. Si congiunge quindi alla strada di Rigale nel punto più alto, da cui parte la discesa verso Abbadia San Salvatore. Lungo il percorso si costeggiano le località di Catarcione con i castagni secolari, Acquapassante con le sorgenti di acqua sulfurea, la chiesetta dell’Ermeta, il laghetto verde e la ciminiera.

Per informazioni: Ufficio IAT Terre di Siena
Amiata, Via Adua 21 – tel. 0577.775811 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo."> 

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