Itinerario Cassio (secondo giorno)

SECONDO GIORNO:

Iniziamo la giornata passando dal Lazio alla Toscana, e precisamente dalla provincia di Viterbo a quella di Siena

PRIMA TAPPA: ABBADIA SAN SALVATORE
Percorrendo una cinquantina di km, il nostro itinerario ci porta ad Abbadia San Salvatore. Situata sulle pendici orientali del Monte Amiata, a 820 m di altezza, la cittadina ha origini longobarde, come l’abbazia che le dà il nome. Rimasta a lungo un piccolo centro, legato solo alla vita monastica, Abbadia si è accresciuta notevolmente dopo l’apertura della miniera di mercurio (oggi museo minerario), avvenuta nel 1895. Oggi la località è meta turistica sia estiva che invernale grazie alla sua vicinanza con il Monte Amiata.

Abbazia del santissimo Salvatore
Fu fondata nel 743 dai Benedettini, che la tennero fino al 1237 quando fu affidata ai Cistercensi. Nel 1783 il granduca di Toscana Pietro Leopoldo I soppresse il monastero, che è stato riaperto solo nel 1939. La chiesa romanica (1035) conserva una tela di Lorenzo Lippi. La cripta risale alla primitiva costruzione longobarda (VIII sec.) e ha ben 35 colonne, ciascuna con forme diverse e con differenti capitelli. Imponente è il chiostro rinascimentale. Fra i tesori dell’abbazia vi è la preziosa Bibbia amiatina miniata.

Rimettiamoci in auto e percorriamo circa altri 40 km per attivare alla prossima meta.


SECONDA TAPPA: MONTEPULCIANO
Centro di origini etrusche situato a cavallo tra la Valdichiana e la Val d’Orcia. Il meraviglioso territorio, ricco di ondulate colline e di boschi, ha dato origine alla coltivazione di ottimi vigneti da cui si ricava il Vino Nobile di Montepulciano DOCG. Per la sosta dedicata al pranzo vi consigliamo il ristorante Borgobuio, in via Borgobuio 10 tel. 0578 717040. Si trova nel cuore del centro storico di Montepulciano, ricavato nelle cantine cinquecentesche di Palazzo Venturi. Offre una cucina di qualità, in armonia con la tradizione toscana ma rivisitata in chiave moderna.
Lo chef ha una particolare attenzione alla qualità e stagionalità dei prodotti, nel pieno rispetto della natura e dei suoi cicli.

Santuario di santa Maria delle Grazie
Fu costruito dai Carmelitani nella seconda metà del ‘500. La facciata della chiesa è di stile rinascimentale con portico a tre arcate. L’interno a una navata, con stucchi dorati, fu realizzato nel corso del 1600. Altare dedicato alla Madonna, di Andrea Della Robbia, con le statue dell’Annunciazione, di Giovanni Della Robbia. Crocifisso ligneo del 1400.

TERZA TAPPA: MONTALCINO
Circa 38 km ci separano da Montalcino, la nostra prossima meta. Chi vuole e ha tempo, può fermarsi lungo il percorso a visitare San Quirico d’Orcia e la stupenda Pienza, il centro più rinomato e di maggiore importanza artistica di tutta la Val d’Orcia. Il suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1996. Per gli amanti della gastronomia, da non perdere il famosissimo pecorino di Pienza, prodotto con il latte delle pecore che pascolano nei prati della Val d’Orcia. Una sosta merita senza dubbio anche il borgo medievale di Bagno Vignoni, località termale la cui attività risale all’epoca romana. Il paese costituisce una singolarità urbanistica in quanto le locande, le abitazioni e la chiesa di San Giovanni Battista si sono sviluppate attorno alla vasca in cui sgorgano dal suolo vulcanico le acque della sorgente termale originale. Questa conformazione fa assumere a tale vasca la posizione e la funzione che normalmente sono proprie della piazza principale di un paese. Le terme di Bagno Vignoni sono state da sempre frequentate come sede di villeggiatura da illustri personaggi, come papa Pio II, Lorenzo de’ Medici e numerosi artisti.

La cittadina di Montalcino ha avuto una discreta importanza in epoca medievale grazia alla sua posizione sulla via Francigena, che collegava la Francia a Roma. Edificata su un rilievo collinare, da cui si possono ammirare splendidi panorami, è dotata di una fortezza oggi visitabile. Il territorio è celebrato per la presenza di vigneti di Sangiovese dai quali si ottengono il famoso Brunello di Montalcino DOCG e altri due vini DOC: il Rosso di Montalcino e il Sant’Antimo.

Abbazia di sant’Antimo
L’abbazia risale al IX sec., mentre la chiesa è stata eretta nel 1118 con influssi cistercensi. Il complesso rappresenta uno dei più significativi monumenti romanici della Toscana. La chiesa presenta un ricco portale e un potente campanile lombardo; l’interno è a tre navate con colonne e pilastri. Tutte le funzioni religiose sono cantate in gregoriano.

QUARTA TAPPA: ASCIANO
Ancora 30 km circa per giungere ad Asciano, situata nel cuore delle crete senesi, un suggestivo paesaggio argilloso caratterizzato da calanchi che lo rendono simile alla crosta lunare; la zona è nota fin dal Medioevo come Deserto di Accona. Il centro storico, di origini medievali, conserva pregevoli monumenti.

Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
Il grandioso complesso monastico, realizzato in cotto secondo il linguaggio architettonico tradizionale senese, fu fondato nel 1319 dal beato Bernardo Tolomei di Siena. Nel corso del XV e XVI sec. divenne centro di arte e di cultura. Vi operarono artisti insigni e studiosi di ogni parte d’Europa, qui attirati dalla sua ricca biblioteca. La chiesa abbaziale ha la facciata gotica. A fianco della chiesa vi sono l’ingresso rettangolare e il portico a logge, affrescate da Luca Signorelli e da Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma. Al di là del chiostro di mezzo si arriva al refettorio, di qui si sale alla biblioteca, che conserva ben 45.000 volumi, fra cui rari incunaboli, cinquecentine, codici miniati, pergamene e manoscritti. La farmacia ha una nutrita collezione di vasi del XVII sec. Si possono visitare i locali in cui è allestito l’istituto di patologia del libro, uno dei più importanti laboratori italiani di restauro di testi antichi.

QUINTA TAPPA: SIENA
Meno di 30 km separano Asciano da Siena, dove trascorrerete la notte.

Per cenare, provate il ristorante “Grotta di santa Caterina”, via della Galluzza 26, tel. 0577 282208, in una stradina a pochi passi da piazza del Campo; sapori forti e genuini della cucina contadina toscana. 

  • Abbazia_Monte_Oliveto_MaggioreAbbazia_Monte_Oliveto_Maggiore
  • Abbazia_di_S.AntimoAbbazia_di_S.Antimo
  • Abbazia_di_san_SalvatoreAbbazia_di_san_Salvatore
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  • S.Maria_delle_GrazieS.Maria_delle_Grazie
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ITINERARI IN BICI   bici

 


Dove mangiare:
santacaterina

Da Picchietto:
Indirizzo: via della Galluzza, 26, SIena
tel. tel. 0577 282208


Sito web:
http://www.ristorantebagoga.it

In una stradina a pochi passi da piazza del Campo; sapori forti e genuini della cucina contadina toscana.


Dove dormire:

Schermata 2015 11 25 alle 12.36.59Per dormire, prenotate il “B&B Siena in centro”, via Stolloreggi 14-16, tel. 395 774 3041,
un bed&breakfast diffuso che offre camere e appartamenti in prestigiose residenze d’epoca, immerse nel centro di Siena, a pochi passi da tutti i luoghi più belli e caratteristici della città.

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